Con Angelo Patti, responsabile della struttura tecnica dell’associazione cerchiamo di approfondire come funziona Atelier Europeo e su quali aree opera.

Come è strutturato Atelier Europeo?

«La gestione tecnica di Atelier Europeo è affidata al comitato tecnico, un organismo composto da cinque progettisti coordinatori d’area e da alcuni operatori di Atelier. Questo gruppo analizza le idee progettuali  che le realtà non profit, gli enti pubblici e le imprese sottopongono alla valutazione e ne stima le possibilità di essere finanziate da qualche ente di erogazione».

Quali sono le cinque aree di intervento di Atelier Europeo?

«Le aree in cui i progettisti di Atelier hanno competenze da poter spendere nella progettazione sono cinque: area educazione, cittadinanza attiva e sport; area inclusione sociale; area cultura; area lavoro e impresa ed infine area sviluppo e cooperazione».

Nel dettaglio ogni area di progettazione a chi si rivolge?

«L’area educazione, cittadinanza attiva e sport che vede Francesca Fiini come progettista e coordinatrice d’area,  risponde alle esigenze progettuali delle scuole che, ad esempio, desiderano inviare insegnanti e studenti a formarsi all’estero oppure delle associazioni sportive che vogliono organizzare incontri e momenti di dialogo con altre realtà europee; dei comuni che intendono organizzare gemellaggi con altri comuni, ma anche dei giovani che desiderano andare all’estero, per un periodo massimo di dodici mesi, per fare un’esperienza di volontariato con tutte le spese per il vitto e l’alloggio sostenute dall’Unione Europea. L’area welfare, con Ilaria Perondi progettista e coordinatrice d’area, risponde ai bisogni progettuali  delle realtà non profit (associazioni, cooperative) che si occupano di sociale ma anche di enti pubblici e aziende che operano nel sociale. Alle necessità progettuali delle Fondazioni/Enti che gestiscono teatri e musei, degli Enti Pubblici che coordinano biblioteche, delle associazioni culturali, di chi organizza festival cinematografici, delle case editrici, risponde l’area cultura coordinata dalla progettista Daiana Bussi. Mentre l’area lavoro e impresa coordinata da Francesca Barisani risponde alle necessità progettuali  dei sindacati che ad esempio intendono realizzare studi, ricerche ma anche alle esigenze delle aziende su temi quali ambiente, innovazione, sanità e agricoltura individuando risorse per azioni di ricerca e scambio di buone prassi. Per chi (cooperative, associazioni, enti pubblici, aziende) si occupa invece di cooperazione e solidarietà verso i Paesi in via di sviluppo, ma anche per chi opera nell’ambito della migrazione sia con progetti di accoglienza per i migranti sia come sviluppo e internazionalizzazione delle nostre imprese il riferimento è Paolo Rossi, coordinatore area sviluppo cooperazione e migrazione».

Come contattare Atelier Europeo?

«Per avere maggiori informazioni sulla nostra attività è possibile visionare il sito www.ateliereuropeo.eu o consultare la nostra pagina facebook . Sul sito è possibile inserire la propria idea progettuale. Dal 2016, Atelier Europeo ha deciso di lanciare alcune “CALL FOR IDEAS” (concorsi di idee) per selezionare le migliori idee progettuali da presentare su bandi di finanziamento».

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