Paola è arrivata a Gori nell’autunno del 2021 per partecipare al progetto di volontariato europeo “Yes, youth can!”. Ci racconta l’accoglienza, i suoi primi mesi e come è entrata in contatto con la realtà della città.

Gennaio 2022

Nei mesi di permanenza qui in Georgia ho avuto modo di iniziare una nuova esperienza che sto continuando in questo anno appena iniziato. L’accoglienza per me è stata bella e pian piano ho iniziato a conoscere meglio le peculiarità di un luogo completamente nuovo sia negli aspetti culturali che lavorativi.
Partendo da queste ultime, sono felice di aver iniziato il corso di italiano per ragazzi universitari in quanto si è configurato come un modo diretto per interagire con i giovani di Gori e per conoscere meglio le loro prospettive. I ragazzi sono interessati al corso e interagiscono durante le lezioni. Questo mi dà forza e pertanto cerco di impegnare al meglio il tempo con loro.

Nel frattempo ho avuto modo di avere un paio di incontri con il gruppo che segue le lezioni di inglese tenute da Laura, anche lei volontaria nello stesso progetto, all’interno dell’ufficio di lavoro: la possibilità di poter affrontare con loro il tema della sostenibilità e dei loro pensieri a riguardo è stato un momento di scambio creativo e stimolante in cui abbiamo condiviso le aspettative future per le nuove generazioni e capito meglio come si possano affrontare nel piccolo anche le grandi sfide.

Ho avuto modo di esporre anche una breve presentazione sull’Italia affrontando vari temi quali: storia, cibo, tradizioni, cibo ed altri aspetti culturali. È stato un intervento piacevole che ha messo a confronto differenze e somiglianze con la cultura georgiana.

D’altro canto la pandemia purtroppo non arresta e per cui molte attività si interrompono o addirittura non ancora iniziano per me: sarò ben felice di raccontare meglio quando potrò realizzarle! Ho iniziato, inoltre, il corso di lingua georgiana in cui sto imparando nuovi suoni, alfabeto ed espressioni colloquiali da poter utilizzare nella vita di tutti i giorni. In ultimo, direi che la vita con altri volontari incontrati qui a Gori e a Tbilisi procede molto bene, poiché riusciamo a fare gruppo condividendo esperienze lavorative ma anche di vita quotidiana.

Sperando che questo 2022 sia migliore per tutti non vedo l’ora di entrare ancora di più nel vivo della situazione!

Paola

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