Il mese di Novembre ha permesso alla nostra giovane volontaria Lorène di spingersi ancora oltre i suoi confini, sperimentare e imparare tantissimo! Tra avventure e anche, purtroppo qualche sventura, siamo entusiasti di leggere con quanta energia ci racconta la sua storia ogni mese. 

Leggete anche voi come procede l’avventura di Lorène ad Annecy!

“Novembre è iniziato con un’intensa settimana di formazione per i volontari del Corpo Europeo di Solidarietà.
Io e le mie coinquiline abbiamo viaggiato fino al sud ovest della Francia per passare 5 giorni con 3 formatori e altri 25 volontari provenienti da differenti progetti francesi.
È stato interessante e prezioso poter condividere con altri volontari CES la propria esperienza di missione, confrontarsi e scambiarsi dei consigli.
I giorni a Narbonne si sono sviluppati sulla base di una educazione non formale, ricca di attività interattive singole e di gruppo che ci ha aiutato a ragionare su argomenti sensibili e ad aprire la nostra mente a diversi punti di vista.  Abbiamo trattato temi più sociali come il rispetto degli altri, la coesione sociale, la comprensione altrui, ma anche l’ecologia e il riscaldamento climatico, senza trascurare un po’ di semplice cultura francese. 

I vantaggi di questa esperienza sono diversi: oltre a un arricchimento del proprio bagaglio personale e ad aver trovato un supporto e un punto di ascolto nel gruppo di formatori, ti offre la possibilità di creare una rete di conoscenti distribuiti in tutta la Francia utili nel caso si abbia voglia di visitare un po’ il paese, e allo stesso modo di poter accogliere per lo stesso motivo gli altri volontari! 

Al ritorno da Narbonne eravamo tutte soddisfatte, un po’ malinconiche che la settimana fosse passata così in fretta ma anche contente di tornare ai nostri progetti con qualche nozione in più! 

Tuttavia, non abbiamo fatto in tempo a ri-abituarci alla nostra “casa dolce casa” che, nel tardo pomeriggio di una domenica, mentre ognuna di noi era nella propria stanza in videochiamata con la famiglia o con la musica nelle orecchie, un ladro si è intrufolato in casa, ha preso un paio di giacche, ha rovistato le tasche ed è ripartito con soldi, carta di credito e un mazzo di chiavi di casa nostra.
Appena ci siamo rese conto dell’accaduto, io e le mie coinquiline, siamo rimaste subito sbalordite e un po ‘sotto shock. Abbiamo chiamato la polizia e i nostri mentor per esporre l’accaduto.
Inutile dire che abbiamo passato le 48 ore seguenti spaventate, dormendo tutte insieme nel salotto e con il timore che il ladro, munito delle nostre chiavi, provasse a entrare di nuovo magari di notte oppure di giorno approfittando del fatto che fossimo al lavoro. 

Per fortuna, dopo poco, ci hanno cambiato le serrature di porte e cancello e, mentre l’angoscia è diminuita con il passare dei giorni, l’attenzione a ogni minimo dettaglio insolito o movimento sospetto è rimasta sempre alta.

Insomma, un’altra esperienza intensa per questo mese di Novembre che volge a conclusione.
Sicuramente dopo questi giorni il rapporto in casa è più profondo, ci siamo legate ancora di più sia per un evento positivo che per uno negativo e anche questo è da considerare come crescita personale.

Durante questo mese abbiamo anche partecipato in quanto volontarie a due eventi che coinvolgono l’internazionale, abbiamo presenziato, dato il nostro contributo e raccontato le nostre esperienze a un evento sulla solidarietà e un’altro sui dispositivi e i programmi disponibili in europa per partire all’estero.
Infine, questa altalena di emozioni mi ha dato la voglia di spingermi un po’ oltre i miei limiti e per mettere in atto ciò ho iniziato un’attività che fino a due mesi fa non avrei mai pensato di svolgere: l’ arrampicata. Mi sono iscritta ad una palestra in città e con l’aiuto di una delle mie coinquiline(una vera esperta) ho iniziato a fare i miei primi passi in questo sport stimolante.
Ecco, diciamo che continuare i bagni mattutini al lago con il calare drastico delle temperature era  diventato difficile, ma ho trovato un’alternativa valida per continuare a muovermi e uscire dalla comfort zone!”

Lorène

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