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Lorenza si trova a Gdynia in Polonia per il progetto di Volontariato Euroepo “Volunteers’ superpower 2020!” e sebbene l’inizio non sia stato dei migliori (anche a causa della quarantena), ha già incontrato dei vicini molto simpatici e sta imparando a cavarsela da sola:

“Oggi è una settimana esatta dal mio arrivo Gdynia (Polonia), che dire…come mi sento? Mi sento bene, molto bene.
Vero che in questa settimana non ho fatto molto, visto che sono stata in quarantena (finirà lunedì 21..FINALMENTE), ma ho già imparato a contare solo sulle mie capacità.


Sabato 12 Settembre (1 giorno a Gdynia..tenetelo a mente), il sabato è iniziato con la solita routine: colazione, corso di Polacco ed esercizi per i muscoletti.. FINO A QUI TUTTO OK… decido di ricopiare gli appunti di polacco ascoltato i Pinguini Tattici Nucleari (FINO A QUI TUTTO OK), pranzo e decido di finire i compiti di polacco. Ecco che arriva il momento di ricaricare il computer (super tranquilla nel compiere questa semplice azione), ma noto che la spina del mio Mac non combacia con la presa polacca…PANICO!!!! E ora cosa faccio? In questi casi il panico mi assale SEMPRE e dico SEMPRE…chiedo consigli a Denis e papà su cosa fare e arrivo (con il loro aiuto) alla conclusione che devo andare in un negozio dove vendono degli adattatori (soluzione più che logica).
Cerco (Denis dall’Italia mi aiuta) il negozio e vado. Sempre tutto facile, esco contenta da casa (Ulica Chabrowa) e mi incammino verso il negozio. “Stupida io a pensare che sarebbe stato semplice”, entro nel negozio, chiedo alla commessa se può indicarmi dove posso trovare degli adattatori per la mia presa, e lei subito pronta a dirmi che non avevano un adattatore; “e quindi? Ora come cavolo faccio?” Continua la mia ricerca. Vado da Obi (nulla), vado da Tesco (nulla), chiedo a qualsiasi persona se può aiutarmi, ma nulla.
Ecco che Lorenza torna a casa arrabbiata e sconfitta per non aver trovato l’adattare per il presa del suo computer.
Vi starete chiedendo come ha fatto? Semplice papà Jack ha ordinato su Amazon gli adattatori (consegna prevista per martedì 15). Ma qualcun’altro ha pensato ad aiutare Lorenza (ma questa è un’altra storia).

La seconda disavventura è meno bella =). Lunedì 14 decido di andare al famoso Tesco (ricordatevi che Tesco non ha gli adattatori necessari per la mia sopravvivenza) per fare la spesa. Torno a casa contenta. Nella lista della spesa avevo scritto di comprare i falafel.
Mercoledì’ 15 Settembre decido che a pranzo avrei mangiato zucchine con falafel (pranzo veloce da cucinare). Inizio a cucinare e nell’aprire la scatola pensavo di trovare dei buonissimi falafel PRONTI… INVECE cosa trovo?? Trovo il preparato per farli. Non vi dico la faccia che ho fatto!! =)
Obiettivo di questa esperienza: non impancarsi subito se qualcosa non va secondo i piani.

21 Settembre 2020
Oggi finalmente finisce la mia quarantena (durata 10 giorni). Sono andata a fare la spesa con un sacco di felicità; non so se fossi felice per la fine della quarantena oppure per questa nuova avventura.
Ho fatto la spesa e ho cucinato il tiramisù per il vicino. Voi starete dicendo: perché mai Lorenza dovrebbe cucinare il tiramisù? Ora vi spiego il perché:
Vi ricordate quando parlando delle mie disavventure ho scritto: “qualcun’ altro ha pensato ad aiutare Lorenza (ma questa è un’altra storia)”. In pratica Lunedì 14 settembre decido di fare i compiti di polacco in balcone. Sento una voce provenire dal balcone vicino al mio, era il mio vicino. Abbiamo iniziare a conversare ed ad un certo punto mi chiede se nell’appartamento
avessi la tele; risposi di no e colsi l’occasione di parlargli del mio problema con la presa polacca.
Per farla breve è riuscito a procurarsi un adattatore universale.. mi ha salvato =)


Non ha voluto che pagassi l’adattatore, cosi per sdebitarmi ho deciso di cucinargli il tiramisù.
Mi hanno anche invitato a casa loro. Ci fossero più persone come loro!”

TO BE CONTINUED…

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