“Boost Recognition” è  un Training Course  promosso da Erasmus plus che si è tenuto dal 7 al 9 maggio a Malta. Un corso di formazione volto ad offrire supporto nella redazione dello Youthpass durante le attività dedicate ai giovani. I partecipanti, da Grecia, Finlandia, Portogallo, Norvegia, Spagna, Bulgaria, Croazia, Germania, Malta ed Italia hanno indagato su metodi e mezzi di educazione non formale che possono essere utili nel processo di compilazione dello Youthpass.

Segue la testimonianza di Laura che ha preso parte a questo bellissima formazione.

Brevi, intensi giorni di crescita e di nuove conoscenze in una delle cornici più belle del Mediterraneo: sotto il sole di Malta, io e una ventina di youth workers provenienti da tutta Europa abbiamo appreso l’essenza e le potenzialità dello Youthpass.

Lo Youthpass è uno strumento che misura in modo qualitativo il processo di apprendimento che avviene durante le occasioni di mobilità europea: scambi giovanili, corsi di formazione professionale e SVE.
L’obiettivo dello Youthpass è il riconoscimento formale della formazione raggiunta attraverso attività e metodi non formali ed informali, tipici della mobilità europea. Lo Youthpass si pone come uno strumento valido ai fini della stesura del proprio curriculum vitae e vuole essere un punto di forza nella stesura dell’Europass.

Parole chiave in materia di Youthpass sono autovalutazione e riflessione. Attraverso laboratori, lavori di gruppo e tecniche di riflessione abbiamo analizzato le fasi del processo che conduce alla redazione dello Youthpass. Abbiamo appreso che lo youthpass è più di un certificato di partecipazione, che cattura tutto il processo di apprendimento e conoscenza che ha luogo durante un corso di formazione o uno scambio.

L’inizio del processo avviene sin dalla fase di programmazione, in cui sono i facilitatori che pongono l’orientamento alla base del processo di apprendimento e il loro primo compito è quello di instaurare curiosità, voglia di mettersi in gioco, e di appassionarsi alla conoscenza. Il facilitatore deve conoscere il proprio gruppo di riferimento ed individuare tecniche adatte a stimolare l’apprendimento e identificare i momenti adeguati. Si tratta sempre di un processo a doppio senso, che possiamo definire circolare, in quanto l’apprendimento è doppio e comune. La conoscenza si riversa su chi la riceve e si trasforma in chi la trasmette, rendendo possibile di riconoscere con più facilità i propri risultati nella doppia figura di mentor e learner.

Il processo di stesura dello Youthpass costituisce la prima fase di una vasta azione di riconoscimento, che parte da un’autovalutazione personale ed individuale e si allarga fino al riconoscimento del contesto sociale di appartenenza (scuola, lavoro), e mira ad essere equiparato alle competenze acquisite tramite metodi formali.

Oltre a darci una conoscenza diretta dello Youthpass, della sua origine e del suo sviluppo, il corso di formazione ha posto l’accento sul ruolo dei facilitatori e ci ha consegnato varie tecniche di riflessione. Personalmente ho trovato molto interessante questa parte, in particolare l’utilizzo dell’autoriflessione come metodo per conoscere meglio il proprio ruolo come allievo-apprendista e come mentore.

Boost Recognition!! È stato inoltre un mezzo per stringere nuove amicizie e stabilire nuove connessioni e network con i partecipanti provenienti dai diversi Paesi Europei.

Partecipare a un training course significa non solo formarsi, ma anche crescere, arricchirsi, fare nuove conoscenze e fare tutto questo mentre ci si diverte!

 

Laura

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