L’area «cooperazione internazionale, sviluppo, immigrazione e innovazione sociale» nasce in seno ad Atelier Europeo per aiutare tutte le associazioni e gli enti che si occupano di realtà nel sud del mondo, a sviluppare la scrittura e ideazione di progetti di cooperazione internazionale, nonché ad accedere a fondi nazionali e internazionali.
Spesso le piccole realtà possono essere spaventate dalla partecipazione a bandi di una certa dimensione, non potendo assumere professionisti interni e non sapendo dove recuperare queste competenze. Atelier Europeo mette loro a disposizione un team di esperti con competenze trasversali che possono aiutare le onlus a scrivere e, soprattutto, vincere questi progetti.
Proprio in questi giorni l’area promuove le prime «call for ideas» sul tema: si tratta di concorsi di idee rivolti ad associazioni, parrocchie, gruppi missionari che sostengano progetti o missionari all’estero.
Per queste prime call l’area si prefigge di trovare idee innovative nel campo della solidarietà rivolte alle fasce più vulnerabili della popolazione: bambini, disabili, donne, anziani.
Le due call sono rivolte a pubblici diversi: una è per le realtà del mondo cattolico e una per le realtà laiche.
Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al sito di Atelier Europeo facendo riferimento alle call numero 6 e 14.
Il team è guidato da Paolo Rossi, docente di Economia all’Università del Piemonte Orientale, con esperienza decennale nella cooperazione internazionale, e che proprio in questi giorni è a Nairobi, in Kenya, per la rendicontazione di due progetti vinti lo scorso anno per una ong piemontese. Abbiamo chiesto a Paolo di rispondere alle domande più frequenti sulle call.

Con che criterio selezionerete i vincitori di queste Call?
I valutatori si baseranno sull’innovazione dell’idea, sulla sua fattibilità e sul coinvolgimento della popolazione locale: cerchiamo idee sostenibili che, una volta terminato il progetto, possano continuare a funzionare autonomamente.
Ma quanto possiamo chiedere, in termini di fondi?
Non vi sono importi predefiniti ma vi consigliamo di pensare a progetti con un budget che sia al massimo il doppio degli incassi dell’ultimo anno. Per esempio, se il vostro gruppo raccoglie in media di 15 mila euro l’anno, vi consigliamo di richiedere massimo 30.000 €. Saranno poi i progettisti di Atelier Europeo a valutare con voi quale sia l’importo più opportuno da richiedere.
Ho un’idea, ma non so quanto costi. Come faccio?
Nel caso l’idea venga selezionata, studieremo insieme la somma da richiedere e vi aiuteremo a predisporre un business plan.
È necessario un cofinanziamento?
Non è obbligatorio, ma vengono privilegiate idee che abbiano un cofinanziamento, come ad esempio ore di lavoro volontario svolto da parte dei membri locali dell’associazione.

Per proporre l’idea progettuale è necessario compilare un semplice formulario presente sul sito di Atelier Europeo nella sezione dedicata alle call for ideas. I progettisti dell’area cooperazione sono a disposizione per maggiori informazioni potete contattarli via email a cooperazione@ateliereuropeo.eu

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