Che cos’è lo SVE

Il Servizio Volontario Europeo (SVE) consente ai giovani dai 17 ai 30 anni e residenti in un paese UE di svolgere attività di volontariato presso un’organizzazione no profit all’estero.

Lo SVE quindi permette ai giovani di vivere un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto non formale, promuove la loro integrazione sociale e la partecipazione attiva.
I giovani possono svolgere un’attività di volontariato in un paese del programma o al di fuori dell’Europa, per un periodo che va da 2 settimane a 12 mesi (la maggior parte di progetti ha una durata superiore ai 5 mesi). Sono impegnati come “volontari europei” in progetti locali in vari settori o aree di intervento.

Obiettivi dello SVE

Attraverso questa esperienza (secondo i principi e metodi dell’apprendimento non formale) i giovani hanno un’opportunità unica di entrare veramente in contatto con nuove culture, esprimere solidarietà verso gli altri e acquisire nuove competenze e capacità utili alla loro formazione personale e professionale.
Lo SVE unisce all’aspetto di crescita e riflessione che ogni esperienza di volontariato racchiude in sé, anche una caratteristica formativa internazionale: è un’esperienza unica, altamente performante a livello di crescita individuale e decisamente sperimentale perché il volontario è soggetto a continui confronti culturali.

Costi

La partecipazione allo SVE è gratuita per i volontari. Le spese essenziali per la partecipazione dei volontari all’attività SVE sono coperte dalla borsa Erasmus+ che comprende:

  • copertura completa dei costi di vitto e alloggio;
  • rimborso delle spese di viaggio fino ad un massimale a seconda della distanza;
  • assicurazione sanitaria completa per tutto il periodo di volontariato all’estero;
  • formazione linguistica del paese di destinazione.

Inoltre il volontario percepisce un’indennità mensile per le spese personali, che varia con il paese di accoglienza (per chi viene in Italia per esempio, è previsto una somma come “Pocket Money” di 115 euro al mese).

Chi può partecipare?

Lo SVE è aperto a tutti: non esistono infatti requisiti discriminatori per poter partecipare, né titoli di studio né di cittadinanza. Esistono soltanto dei limiti di età (17-30 anni) e un vincolo di residenza legale nel paese di partenza.
Normalmente non è necessaria alcuna competenza specifica. Per loro natura, però, alcuni progetti richiedono che i partecipanti abbiano specifiche caratteristiche o conoscenze (ad esempio genere maschile/femminile, patente di guida, livello base della lingua).

Aree/settori del volontariato SVE

I possibili temi dei progetti SVE e quindi le attività da svolgere spaziano in tutti i campi dove sono attive le organizzazioni no-profit: dall’educazione ambientale all’ecologia e allo sviluppo sostenibile, dalla cultura alle arti, dalla musica al teatro, dall’assistenza ai disabili, agli anziani o agli ammalati, all’animazione con i bambini, gli adolescenti o i giovani, e a tanto altro ancora.

Dove si può fare lo SVE?

Nei Paesi aderenti al Programma:

  • 28 Stati Membri UE e paesi aderenti al programma extra UE (Ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Turchia).

In un Paese partner confinante con l’UE:

  • Balcani occidentali: Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia
  • Paesi del partenariato orientale: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Territori dell’Ucraina riconosciuti dal diritto internazionale
  • Paesi del Mediterraneo meridionale: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia
  • Altro: Territori della Russia riconosciuti dal diritto internazionale.

Partenariato SVE

Ogni progetto SVE prevede una partnership (un accordo) tra:

  • un’organizzazione di invio,
  • un volontario,
  • un’organizzazione di accoglienza.

In certi casi c’è una terza organizzazione che copre il ruolo di coordinamento.

Le organizzazioni partecipanti hanno il compito di:

  • provvedere alla sussistenza, all’alloggio e ai trasporti locali dei volontari;
  • prevedere compiti e attività per i volontari nel rispetto dei principi di qualità del Servizio Volontario Europeo (come descritto nella Carta SVE)
  • fornire ai volontari, per tutta la durata dell’attività, un sostegno linguistico, personale e amministrativo nonché relativo alle attività di volontariato svolte.

Che cosa sono le organizzazioni d’invio e di accoglienza?

Sono organizzazioni non governative, associazioni, enti o iniziative locali senza scopo di lucro che permettono ai volontari di partecipare al programma sostenendoli in tutte le sue fasi.
L’organizzazione di invio dà supporto al volontario prima della partenza, aiutandolo nella ricerca di un’organizzazione di accoglienza e nella stesura di un progetto SVE, ed informandolo su tutte le attività pratiche da effettuare.
L’organizzazione di accoglienza ha il compito di ricevere il giovane dandogli tutto il supporto necessario a livello linguistico, di integrazione sociale e culturale, di guida nel lavoro e nella vita quotidiana.
Alla fine dello SVE viene rilasciato il certificato Youthpass, che descrive e convalida l’esperienza di volontariato.

NB. Atelier Europeo, essendo accreditato dall’Agenzia Nazionale Giovani come organizzazione di invio e di coordinamento SVE, invia volontari italiani all’estero e accompagna organizzazioni locali nell’accogliere un volontario straniero in Italia.

 Che cosa non è lo SVE?

Le seguenti attività NON vengono considerate come Servizio Volontario Europeo:

  • volontariato occasionale, non strutturato, part-time;
  • tirocinio in un’impresa;
  • lavoro retribuito;
  • attività ricreativa o turistica;
  • corso di lingua;
  • sfruttamento di una forza lavoro a basso costo;
  • periodo di studio o di formazione professionale all’estero.

 

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