“L’Europa non si farà d’un colpo, né in una costruzione d’insieme: si farà attraverso realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto.”
Le parole di Robert Schuman, padre fondatore dell’Unione Europea, descrivono perfettamente lo spirito con cui l’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Beretta” di Gardone Val Trompia continua a costruire, giorno dopo giorno, la propria identità europea con la collaborazione di Atelier Europeo.
Nel mese di ottobre, il Beretta ha celebrato con grande successo gli “Erasmus Days 2025”, un evento ricco di incontri, testimonianze e attività che hanno reso tangibile il valore della cooperazione internazionale e della cittadinanza europea.
Sotto il titolo “Celebrate International Culture and Friendship – Erasmus Days with Beretta: a multilevel journey”, la scuola ha proposto un percorso multiforme di esperienze che ha coinvolto studenti, docenti e territorio.
Durante le giornate, i ragazzi hanno accolto studenti austriaci in mobilità, condiviso le proprie esperienze di tirocinio all’estero e dialogato in un webinar con un parlamentare irlandese, in un momento di riflessione sui valori democratici e sulla partecipazione giovanile in Europa.
La settimana si è conclusa con stand informativi e incontri aperti alla comunità della Val Trompia, confermando il Beretta come un centro di apertura culturale e dialogo internazionale.
Ma gli Erasmus Days sono stati solo l’inizio di un percorso sempre più ampio.
L’Istituto sta portando a termine con successo il PNRR Erasmus, che ha visto quest’estate numerosi docenti impegnati in corsi di formazione e job shadowing in varie città europee, arricchendo competenze, metodologie e collaborazioni.
Parallelamente, prosegue la programmazione del DM 88, che tra l’inverno e la primavera 2026 offrirà a nuovi studenti l’opportunità di svolgere stage professionali e corsi di lingua all’estero.
Il dinamismo europeo del Beretta si esprime anche nelle mobilità VET, con due esperienze già in corso e altre in partenza, insieme alle mobilità di gruppo e di lungo periodo nel settore scuola che proseguiranno nei prossimi mesi.
E il viaggio non si ferma: due gruppi di studenti raggiungeranno Bruxelles per conoscere da vicino le istituzioni europee, mentre un altro visiterà il Parlamento di Budapest.
L’Istituto “Carlo Beretta” dimostra così che l’internazionalizzazione non è solo un obiettivo, ma una vocazione: un modo di vivere la scuola come spazio di apertura, di crescita e di incontro tra culture.
Perché al Beretta, l’Europa non si studia soltanto : si vive ogni giorno.
