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Francesca si trova in Francia per il progetto di Volontariato Europeo “Le volontariat, formation à la tolérance et à la citoyenneté européenne” ed il suo soggiorno a Strasburgo le offre interessanti spunti e riflessioni sull’Unione Euroepa:

“In tanti associano l’Unione Europea alla burocrazia o alla politica monetaria. Per me – e per milioni di altre persone – è l’Europa delle opportunità, che supporta gli Stati membri nei momenti di difficoltà e che ci fa sentire un’appartenenza che va al di là dei confini nazionali. L’Europa è questo per milioni di giovani, quelli della cosiddetta “Generazione Erasmus” a cui l’Europa permette di realizzare i propri progetti, di viaggiare, di ampliare i propri orizzonti.

La crisi sanitaria ha portato a scenari senza precedenti. I confini dei Paesi si sono letteralmente chiusi e qualcuno ha reclamato le proprie identità nazionali. Lo scambio di buone pratiche tra i governi europei per la gestione dell’emergenza e i team internazionali per la sperimentazione di un vaccino sono solo alcuni esempi che mostrano come la collaborazione tra gli stati sia ora più fondamentale che mai. 

La crisi ha scosso il mondo, ma non voglio pensare che sia un punto di non ritorno. Uniti ce la faremo, e adesso, quello che ci viene chiesto è mantenere le misure necessarie e per proteggere le persone più vulnerabili della nostra società. Il valore della solidarietà, contenuto nel titolo IV della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione, oggi si traduce anche nel rimanere a casa, per viaggiare un domani a cuore più leggero. L’Unione sta facendo il possibile per garantire un futuro alla nostra generazione e a quelle future. E noi, la generazione Erasmus, tramite delle piccole rinunce possiamo fare la nostra parte.”

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