Sta per concludersi il progetto “Matunda Sabaki: un frutto per il Sabaki” realizzato dall’associazione “Amare Onlus” con il contributo della Fondazione della Comunità bresciana. L’idea progettuale, su cui hanno lavorato i progettisti di Atelier Europeo, prevedeva la realizzazione di infrastrutture e l’avviamento dell’attività agricola a Mambrui, nella provincia di Kilifi (Kenya). Nella contea di Kilifi circa il 43% della popolazione non accede alla quantità minima di cibo necessaria al sostentamento. L’assenza di un pozzo nelle vicinanze del terreno fa sì che la popolazione locale sia costretta ad acquistare e stoccare l’acqua in una cisterna per soddisfare il fabbisogno umano e animale. Con quel che resta della cisterna, il terreno viene irrigato in modo casuale, perdendo moltissimo del suo potenziale agricolo.

Proprio a partire da questo bisogno l’associazione “Amare Onlus” ha deciso di realizzare un pozzo per l’irrigazione autonoma e un impianto di irrigazione a goccia forzata, permettendo alla popolazione locale di coltivare il terreno e dando benefici sia alle famiglie residenti che alle famiglie coinvolte nella lavorazione dei campi come manovalanza esterna per i raccolti. Le attività del progetto, avviato nei primi mesi del 2015, hanno permesso quindi non solo la realizzazione del pozzo, ma anche l’installazione di un impianto di irrigazione e uno fotovoltaico, la preparazione del terreno e la semina di ortaggi e mais. La raccolta dei prodotti agricoli, resa possibile grazie al progetto, sta favorendo l’inizio di un’attività commerciale, i cui proventi costituiscono un esempio di garanzia della sostenibilità del progetto stesso. L’avvio di un’attività di commercializzazione dei prodotti è finalizzata quindi non solo all’autosostentamento delle famiglie, ma anche ad un ricavo in termini economici che lascia porte aperte a sviluppi futuri.

 

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